An Award for Emerging and Early-Career Photographers

2026 Vincitori Premio F(R)EE I Love Photography Festival

F(R)EE Award Winners

Il Premio F(R)EE di I Love Photography Festival celebra autori che hanno saputo interrogare il tema della libertà con sguardi personali, intensi e necessari.

🥇 1° posto“Il tempo della felicità”
di Giuseppe Sabella
Un lavoro che esplora la libertà nella sua dimensione più intima e fragile, raccontando momenti di vita in cui la felicità diventa tempo sospeso, conquista quotidiana e spazio di respiro.

🥈 2° posto“Dove sono io”
di Genny Giuffrè
Un progetto introspettivo che attraversa identità, fragilità e ricerca personale. Le immagini diventano strumenti per interrogarsi sul proprio posto nel mondo, tra luce e ombra.

🥉 3° posto“Gran Hotel Kanwalla”
di Luca Greco

Un racconto potente e necessario che documenta uno dei luoghi simbolo della rotta balcanica a Trieste. Un lavoro che mette in luce le contraddizioni della libertà quando incontra confini, migrazione e condizioni di vita estreme.

Tre sguardi diversi che ci ricordano come la fotografia possa ancora essere uno strumento di testimonianza, consapevolezza e riflessione.

Grazie a tutti gli autori che hanno partecipato al premio e che continuano a credere nella fotografia come linguaggio capace di interrogare il nostro tempo.

tEMA 2026 - f(R)EE

Il prezzo della libertà nell’era dell’immagine

Viviamo in un tempo in cui tutto sembra accessibile, condivisibile, libero.
Le immagini viaggiano senza confini, moltiplicate da schermi, algoritmi e intelligenze artificiali.
Ma cosa significa davvero essere liberi, oggi, quando ogni gesto, ogni fotografia, ogni parola è tracciata, archiviata, venduta, imitata?

F(R)EE — tema di I Love Photography 2026 — gioca con la doppia lettura tra free (libero) e fee (costo), per indagare il valore della libertà in un mondo dove anche ciò che è “gratis” ha un prezzo.
Un prezzo spesso invisibile: la perdita di intimità, di identità, di controllo sull’immagine di sé.

Attraverso mostre, incontri e progetti visivi, il festival invita a riflettere su come la fotografia possa ancora essere un atto di libertà.
Libertà di sguardo, di pensiero, di espressione.
Libertà di attraversare i limiti imposti da tecnologia, mercato o convenzioni estetiche.

In un’epoca dominata da immagini automatiche e modelli generativi, F(r)ee propone un ritorno alla consapevolezza dello sguardo:
non basta essere liberi, occorre scegliere come e perché esserlo.

Ogni fotografia diventa così una dichiarazione d’indipendenza, un gesto politico e poetico al tempo stesso.
Un invito a riconquistare il diritto di vedere, creare, pensare — senza rinunciare al valore della propria libertà.

Sponsor & partner

Maurizio Canu
LDL LaBColor di Lorenzo De Lucia
Animali Ritratti
Mattia Zaldini